..... e non importa la giornata lavorativa assurda, non importa se ho corso come una pecora inseguita da un lupo per arrivare a sera facendo tutto, non importa se son talmente stanca da non riuscire a connettere i miei due neuroni, non importa se mi addormenterò sul divano davanti a quarto grado ( o qualunque altra cosa passi il palinsesto), non importa neppure se, nel venerdì sera nanamancante (in quanto in trasferta dalla nonna), il coinquilino stia suonando il pianoforte come se lo spirito di mozart si fosse impossessato del suo corpo,anzi, quasi quasi vado di là e tento un esorcismo.
non importa, anche perchè lui SUONA, non strimpella,ma suona davvero, con gli spartiti e tutto, e da autodidatta lo fa pure bene. e io mi incazzo perchè da autodidatta non so leggere nessuno spartito e mi limito allo strimpellamento furioso della chitarra a orecchio, e non ho nemmeno idea di dove si trovino le note sul manico di una chitarra, figuriamoci sulla tastiera di un pianoforte!
ma intanto è venerdì, quindi carpe diem, colgo l'attimo, mi godo (passatemi la "licenza poetica") il venerdì del villaggio (con buona pace di leopardi).
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