giovedì 15 novembre 2012

eccomi quà,in un giovedì che non sa bene se essere novembrino o primaverile, a scrivere per la prima volta di me in un blog. intendiamoci...anch'io come tutti ho tenuto il classico diario da adolescente, anzi...confesso pubblicamente di aver conservato il mio diario del 1988,anno della maggiore età, dela prima chiamata alle urne elettorali, della patente, della maturità, del michael jackson bellisssimo e sexy di bad.....insomma, l'anno del "cosa farò da grande????".
ma chiudiamo la parentesi nostalgica e spieghiamo PERCHE' INIZIARE DI GIOVEDI'? perchè per me, il giovedì è il giorno più bello della settimana! lontano dal weekend precedente e si intravede la "luceinfondoaltunnel" del fine settimana successivo! (ma questo l'ho capito adesso, che ho un orario di lavoro "da grande",da lunedì a venerdì).
odio invece il mercoledì: è un giorno triste, oserei dire anche inutile...sta lì nel mezzo della settimana, a fare da "spartitraffico" tra l'incazzatura del lunedì e la fede nel cielo del venerdì,sì perchè ogni settimana ci si alza e si pensa....grazie,Dio! è venerdì! (e questo anche se poi hai la "guardia lavorativa del sabato",ma chissenefrega....oggi è venerdì); è il giorno in cui la gente impazzisce, pretende tutto e subito. insomma...una giornata infernale!
ora, da questo sproloquio si capirà perchè il mio diario si chiami la gabbia dei matti!
e dopo aver sfangato anche l'ennesimo mercoledì, occupando il pomeriggio con la nana al toys,fonte di gioia per lei e di sconforto per il mio portafogli, averla portata al mc donald's a far merenda,cosa da farsi una o due volte l'anno, (e poi hanno la rete wi-fi "pagoagratis"e datosi che lunedì ho finalmente cambiato il cellulare per passare al galaxy, non diciamolo alla nana che si può vedere il pulcino pio),esserci procurate lì la cena e la colazione per stamattina, come due leonesse cacciatrici (lo sapete no, che son le femmine a cercare il cibo e che i leoni maschi si limitanoa mangiare e magari a lamentarsi perchè la gazzella è un po' troppo stagionata?),stamani decido che voglio raccontare un po' di me e della gabbia dei matti in cui vivo!
già casa mia, di per sè è una gabbia di matti, dall'inizio dei tempi, dai progenitori credo. uno "normale" non c'è. ma nel senso buono, nel senso che ho sempre vissuto in una casa in cui si rideva, ci si prendeva in giro, si cantava e si ballava. non per niente sia io che mio fratello, anche se in modi e luoghi diversi, siamo finiti a lavorare.....in una gabbia di matti. logica la conclusione che anche la mia casa di adesso, con il mio coinquilino vitalizio e la nana sia....una gabbia di matti. sì, insomma....se ci alza la mattina e si canta "ho fatto un rutto verso est" o "la moglie di cecco beppe" mentre si condivide il bagno o la colazione,se si comprano 3 televisori identici per "giocare alla guerra del telecomando", se una madre-lavoratrice e un padre-lavoratore se ne fregano di stirare le mutande (o di averle stirate) per buttarsi in terra a giocare con la nana o si fanno i gavettoni con la canna dell'acqua in cortile (e quì entra in gioco anceh mia cognata, che ovviamente "normale" non è).....una ragione ci sarà! ma quale sia, non l'ho ancora capito. come non ho ancora capito perchè anche al lavoro stia in una gabbia di matti. a volte temo di aver bisogno di farmi vedere da uno bravo, altre mi pare di non essere poi tanto distante dalla norma.
insomma....vi racconterò e poi  "ai posteri l'ardua sentenza".

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